FACCIAMO IL PUNTO SUL VIRUS ‘ZIKA’

FACCIAMO IL PUNTO SUL VIRUS ‘ZIKA’

Bisogna temere il virus ‘zika’?

Il virus ‘zika’ è una forma influenzale molto temibile, poiché sebbene i suoi effetti siano quasi sempre trascurabili, in alcune donne incinte sembra purtroppo che abbia indotto come gravissima complicanza, la microcefalea del nascituro. 

Il virus è quasi certamente originario dell’Africa. Si è diffuso in Brasile, si ritiene, all’epoca dei Mondiali di calcio del 2014. Persone portatrici del virus lo hanno trasmesso ad altre, sia probabilmente attraverso contatti sessuali, sia attraverso punture della zanzara Aedes aegypti, che è diffusa in Brasile. 

A che punto è la diffusione di ‘zika’ in Italia?

A tutt’oggi in Italia, e così in tutta Europa, si sono registrati solo pochissimi casi di virus, tutti curati con successo. Si è sempre trattato, fino ad ora, di persone che avevano contratto il virus in Sud America. Nessun contagio è avvenuto in Europa, quindi, così come nessun bambino è stato colpito dal virus. 

Poiché il virus ha infettato solo una manciata di individui in Europa, e poiché la stessa zanzara Aedes aegypti è assente dal nostro territorio, fino ad ora il rischio ‘zika’ rimane solo una minaccia teorica. 

Dobbiamo temere le zanzare per via del virus ‘zika’?

In Italia sono presenti principalmente 2 specie di zanzare: Culex pipiens e Aedes albopictus. La zanzara tigre, stretta parente di A. aegypti, ha già dimostrato negli ultimi anni di poter veicolare virus influenzali molto simili a ‘zika’: ‘dengue’ e ‘chikungunya’. Non è quindi impossibile che in futuro, se dovesse trovarsi a pungere persone infettate da ‘zika’, la zanzara tigre si riveli un possibile vettore del virus.

FACCIAMO IL PUNTO SUL VIRUS ‘ZIKA’

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