ZANZARE

ZANZARE

Non conosciamo nessuno che apprezzi le zanzare. Con le loro punture possono toglierci il piacere delle serate fresche d’estate, e di notte basta il loro ronzio per negarci il sonno.

In Italia se ne conoscono circa 60 specie diverse. Alcune, come la zanzara anofele vettore della malaria, hanno rappresentato nei secoli scorsi una seria minaccia per la nostra salute, ed ora la loro diffusione è stata notevolmente ridotta. Altre, come la zanzara tigre Aedes albopictus, sono presenti sul nostro territorio solo da pochi anni.

La zanzara più comune da noi è Culex pipiens, di abitudini notturne. La zanzara tigre colpisce invece preferenzialmente nelle ore crepuscolari. Segnaliamo inoltre Ochleranthus caspius, fastidiosissima anche nelle ore del giorno, soprattutto nelle province risicole.
Chi non sa che zanzara sta combattendo, vi farà soltanto perdere tempo e denaro. Alcune zanzare sono in grado di volare per chilometri, altre non sono invece in grado di percorrere che poche decine di metri. Enormi sono anche le differenze riguardo alla riproduzione, per ricercare ed eliminare le larve.

Un attento sopralluogo porta a conoscere con chiarezza il problema da risolvere. Successivamente si pianificano più operazioni coordinate: con azione adulticida per dare immediato sollievo alle persone e, cosa di fondamentale importanza, con azione larvicida per interrompere il processo riproduttivo.
Chi non sa che zanzara sta combattendo, vi farà soltanto perdere tempo e denaro. Alcune zanzare sono in grado di volare per chilometri, altre non sono invece in grado di percorrere che poche decine di metri. Enormi sono anche le differenze riguardo alla riproduzione, per ricercare ed eliminare le larve.

Un attento sopralluogo porta a conoscere con chiarezza il problema da risolvere. Successivamente si pianificano più operazioni coordinate: con azione adulticida per dare immediato sollievo alle persone e, cosa di fondamentale importanza, con azione larvicida per interrompere il processo riproduttivo.

Nella lotta alle zanzare, è essenziale anche la collaborazione tra disinfestatore e cliente. A quest ultimo spetta il controllo puntuale dell’area trattata, per descrivere le abitudini delle zanzare e capire quindi di quali specie di tratti o, soprattutto a inizio stagione, per accorgersi dei periodi di sfarfallamento onde stabilire il calendario dei trattamenti.

CONTRO LE ZANZARE, UNITI SI VINCE!

CONTRO LE ZANZARE, UNITI SI VINCE!

Si avvicina la stagione calda. In questo momento le uova di Aedes albopictus, la zanzara tigre, stanno per schiudersi e formare larve nelle cavità degli alberi, sotto foglie e siepi, ovunque ci sia semplicemente umidità. 

L’altra zanzara più comune, Culex pipiens, ha trascorso invece la stagione fredda come individuo adulto: dentro a cantine, tombini, ovunque il freddo non sia stato intenso ha potuto sopravvivere, e nelle giornate di sole compie i primi voli per cercare un partner e deporre le uova. 

Cosa fare? 

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1° intervento: trattamento adulticida con atomizzatore + trattamento larvicida con ispezione e disinfestazione dei tombini e di tutti i siti di nidificazione. 
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FACCIAMO IL PUNTO SUL VIRUS ‘ZIKA’

FACCIAMO IL PUNTO SUL VIRUS ‘ZIKA’

Bisogna temere il virus ‘zika’?

Il virus ‘zika’ è una forma influenzale molto temibile, poiché sebbene i suoi effetti siano quasi sempre trascurabili, in alcune donne incinte sembra purtroppo che abbia indotto come gravissima complicanza, la microcefalea del nascituro. 

Il virus è quasi certamente originario dell’Africa. Si è diffuso in Brasile, si ritiene, all’epoca dei Mondiali di calcio del 2014. Persone portatrici del virus lo hanno trasmesso ad altre, sia probabilmente attraverso contatti sessuali, sia attraverso punture della zanzara Aedes aegypti, che è diffusa in Brasile. 

A che punto è la diffusione di ‘zika’ in Italia?

A tutt’oggi in Italia, e così in tutta Europa, si sono registrati solo pochissimi casi di virus, tutti curati con successo. Si è sempre trattato, fino ad ora, di persone che avevano contratto il virus in Sud America. Nessun contagio è avvenuto in Europa, quindi, così come nessun bambino è stato colpito dal virus. 

Poiché il virus ha infettato solo una manciata di individui in Europa, e poiché la stessa zanzara Aedes aegypti è assente dal nostro territorio, fino ad ora il rischio ‘zika’ rimane solo una minaccia teorica. 

Dobbiamo temere le zanzare per via del virus ‘zika’?

In Italia sono presenti principalmente 2 specie di zanzare: Culex pipiens e Aedes albopictus. La zanzara tigre, stretta parente di A. aegypti, ha già dimostrato negli ultimi anni di poter veicolare virus influenzali molto simili a ‘zika’: ‘dengue’ e ‘chikungunya’. Non è quindi impossibile che in futuro, se dovesse trovarsi a pungere persone infettate da ‘zika’, la zanzara tigre si riveli un possibile vettore del virus.

ZANZARE E FILARIA, SI ALLEANO DUE PERICOLOSI PARASSITI

ZANZARE E FILARIA, SI ALLEANO DUE PERICOLOSI PARASSITI

La filaria è una malattia dovuta alla presenza di un verme parassita nei tessuti sottocutanei o cardiaci. Colpisce soprattutto il nostro cane, per il quale costituisce una seria minaccia alla salute, ma incidentalmente può interessare anche l’uomo, dove non è in grado di riprodursi e completare il suo ciclo biologico ma si accresce comunque, arrecando gravi disturbi. Si tratta di un disturbo serio, e purtroppo non raro nella nostra penisola, in particolare nelle zone ricche di acque stagnanti.

I vermi agenti eziologici della filaria, Diriofilaria repens D. immitis, hanno bisogno di due animali ospiti: nel cane e in altri mammiferi si accrescono e si riproducono. Tramite le zanzare, invece, si diffondono, approfittando delle punture su differenti animali.

Se un cane è colpito da filaria, la sua salute va preservata con intervento veterinario. Occorre inoltre prestare la massima attenzione alle zanzare, poiché il pericolo di trasmissione all’uomo non è remoto. Tutte le zanzare appartenenti ai generi AedesCulex Anopheles sono in grado di tramettere la filaria. La più pericolosa è probabilmente la zanzara tigre, poiché ha l’abitudine di effettuare numerose punture in un breve lasso di tempo, aumentando le probabilità di trasmettere malattie da un ospite ad un’altro.